Spesso i primi segni del tempo che compaiono sul viso di una persona sono le rughe del contorno occhi. Questo perché la pelle della zona perioculare è molto sottile, è priva di ghiandole sebacee e viene sollecitata continuamente dai movimenti mimici, ogni volta che sorridiamo, strizziamo gli occhi o aggrottiamo le sopracciglia. Col passare degli anni, inoltre, la riduzione di collagene ed elastina rende questi segni sempre più evidenti.
Per ridurre le rughe del contorno occhi, bisogna considerare che non sono tutte uguali: si formano in zone diverse, per motivi diversi e richiedono trattamenti specifici.
Le zampe di gallina
Le zampe di gallina sono le rughe più caratteristiche del contorno occhi: si irradiano dall’angolo esterno dell’occhio verso le tempie e compaiono soprattutto quando sorridiamo o strizziamo gli occhi. Sono rughe dinamiche, cioè prodotte dalla contrazione ripetuta del muscolo orbicolare dell’occhio.
Il trattamento d’elezione è il botox, che modula la contrazione del muscolo attenuando le rughe esistenti e prevenendo al tempo stesso la formazione di nuove linee. Un effetto ulteriore particolarmente apprezzato è il leggero sollevamento della coda del sopracciglio, che apre lo sguardo e lo rende subito più fresco e luminoso.
Le rughe del solco lacrimale
Il solco lacrimale è l’avvallamento che si forma tra la palpebra inferiore e la guancia. È una delle zone più delicate del viso, perché la pelle è sottilissima e con il passare del tempo tende a cedere, accentuando rughe e occhiaie. Inoltre, la perdita di volume – fisiologica con l’avanzare dell’età – può dare un aspetto stanco e spento allo sguardo.
Il trattamento più indicato per le rughe sottili del solco lacrimale è la biorivitalizzazione con acido ialuronico libero: stimola la produzione di collagene ed elastina e idrata la pelle in profondità, migliorandone la qualità e la luminosità. In presenza di occhiaie molto marcate, accompagnate da una perdita di volume evidente, possiamo valutare anche il filler a base di acido ialuronico per un effetto riempitivo.
Le bunny lines e le rughe glabellari
Altre due tipologie di rughe che interessano la zona dello sguardo, anche se non propriamente il contorno occhi, sono le bunny lines e le rughe glabellari.
Le bunny lines – letteralmente “rughe del coniglio” – sono le piccole rughe che si formano ai lati del naso quando ridiamo o strizziamo gli occhi. Dipendono dalla contrazione del muscolo nasale e si trattano con il botox.
Invece le rughe glabellari sono le linee verticali che si formano tra le sopracciglia, prodotte dalla contrazione dei muscoli corrugatori. Danno al viso un’espressione contrariata o affaticata e anche in questo caso il botox è il trattamento di riferimento.
I trattamenti si possono combinare?
In alcuni casi l’approccio più efficace è quello combinato. Per il contorno occhi, ad esempio, è possibile trattare le zampe di gallina con il botox e affiancare la biorivitalizzazione per migliorare la qualità della pelle nella zona del solco lacrimale. I due trattamenti agiscono in modo complementare: il botox interviene sulla muscolatura, la biorivitalizzazione lavora sulla pelle.
La scelta del trattamento – o della combinazione di trattamenti – dipende sempre dalla valutazione del tuo caso specifico: durante la consulenza di medicina estetica del viso prendiamo in considerazione l’età, le caratteristiche della pelle, l’entità delle rughe e il risultato che desideri ottenere.
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