La pulizia degli impianti dentali, sia a casa che in studio, è la principale garanzia della loro longevità. Purtroppo, dal momento che non sono soggetti alla carie, è piuttosto diffusa la convinzione che non abbiano bisogno di un’igiene particolarmente accurata. In realtà è vero il contrario: i tessuti che circondano un impianto sono esposti all’azione della placca batterica proprio come quelli intorno ai denti naturali e, senza una buona igiene orale, anche l’impianto può andare incontro a complicazioni serie.
Come si pulisce un impianto dentale a casa?
La pulizia domiciliare di un impianto dentale segue gli stessi principi dell’igiene orale quotidiana, con qualche attenzione in più.
Oltre allo spazzolino tradizionale o elettrico, consigliamo l’uso di uno spazzolino monociuffo implantare, progettato appositamente per raggiungere con efficacia anche le zone più difficili. Per gli spazi interdentali – dove placca e residui di cibo tendono ad accumularsi con più facilità – il filo superfloss è lo strumento più adatto: si tratta di un filo interdentale apposito, con un’estremità rigida e una parte spugnosa che pulisce in profondità. Anche l’idropulsore può essere un valido alleato, perché riesce a raggiungere le aree dove gli strumenti tradizionali non arrivano.
Come si fa la pulizia professionale degli impianti dentali?
Chi ha uno o più impianti dovrebbe sottoporsi a sedute di igiene professionale con maggiore frequenza rispetto a chi non ne ha: in genere consigliamo di ripetere la detartrasi ogni 3 o 4 mesi.
Per la pulizia degli impianti utilizziamo strumenti specifici, che rimuovono placca e tartaro senza rigare le superfici della protesi. Inoltre, seguiamo un protocollo mininvasivo che combina getti di aria compressa, acqua mineralizzata e micropolveri a bassissima abrasività, in grado di eliminare i depositi batterici nelle zone sopragengivali e sottogengivali in modo indolore.
Infine, chi ha una protesi fissa full arch su 4 o 6 impianti, deve sottoporsi a una procedura di manutenzione specifica. Una volta all’anno smontiamo la soluzione implantare per pulire in profondità gli agganci e igienizzare la protesi nella sua interezza. È un passaggio importante che la pulizia ordinaria non può sostituire.
Cosa succede se l’impianto non viene pulito?
Il primo segnale di un’igiene trascurata è la mucosite: un’infiammazione superficiale della gengiva intorno all’impianto, che si manifesta con arrossamento e sanguinamento durante l’igiene orale quotidiana. La mucosite è una condizione reversibile, che si risolve con una pulizia professionale e un’igiene domiciliare più accurata.
Se non viene intercettata in tempo, la mucosite può evolvere in perimplantite — un’infezione più profonda che coinvolge l’osso di supporto dell’impianto. Nei casi avanzati, quando l’infezione ha già compromesso una parte significativa della superficie implantare, il rischio è la perdita dell’impianto stesso.
Il tuo impianto è in buone mani da Studio Cemisa
Se hai un impianto dentale e dalla tua ultima detartrasi sono passati più di 4 mesi, è il momento giusto per prendere un appuntamento presso lo Studio Cemisa a Torino. Una seduta di igiene ci permette di valutare lo stato di salute dell’impianto, rimuovere i depositi batterici e darti tutte le indicazioni per mantenerlo in salute il più a lungo possibile.






