Filler e botox sono due trattamenti di medicina estetica del viso tra i più richiesti, perché molto efficaci e minimamente invasivi. Spesso però vengono confusi l’uno con l’altro, anche se agiscono in modo completamente diverso. Per questo motivo abbiamo deciso di fare chiarezza e spiegare che differenza c’è tra filler e botox.
Qual è la differenza tra filler e botox?
Entrambi sono trattamenti iniettivi, cioè richiedono l’utilizzo di aghi sottilissimi per iniettare una sostanza sottopelle. Tuttavia impiegano sostanze diverse, con diversi meccanismi di funzionamento, che le rendono più o meno adatte a intervenire sugli inestetismi del viso.
Il filler è un gel biocompatibile a base di acido ialuronico, una sostanza naturalmente presente nella nostra pelle. La concentrazione cutanea di acido ialuronico diminuisce a partire dai 30 anni, lasciando la pelle meno tonica e compatta, progressivamente segnata dalle rughe. Il filler interviene sulla struttura cutanea, reintegrando l’acido ialuronico, e permette di riempire le rughe statiche e profonde dovute all’avanzare dell’età, ripristinare i volumi e ridefinire i contorni.
Il botox è una tossina botulinica che interviene sulla muscolatura con un effetto miorilassante: in modo selettivo e mirato, modula la contrazione dei muscoli mimici responsabili delle rughe dinamiche – vale a dire le rughe d’espressione – permettendo una distensione della pelle.
Si può fare il filler al posto del botox?
No, non è possibile sostituire il botox con il filler, anche se capiamo da dove nasce questa richiesta. A volte infatti qualche paziente arriva da noi titubante all’idea di farsi iniettare una tossina e chiede di fare il filler al posto del botox.
Prima di tutto, ci teniamo a rassicurarti: la tossina botulinica impiegata in medicina estetica è un farmaco, sottoposto a controlli e certificazioni. E anche se sul botox circolano ancora molti dubbi e falsi miti, il suo utilizzo è del tutto sicuro per la salute. Detto questo, come abbiamo visto, i due trattamenti non sono intercambiabili, perché agiscono in modo diverso.
Si possono fare botox e filler insieme?
In alcuni casi, o meglio su alcuni inestetismi in particolare, è possibile eseguire entrambi i trattamenti in modo combinato. Prima si interviene con il botox per modulare la contrazione dei muscoli, quindi si valuta l’esecuzione del filler per ottenere un effetto riempitivo.
Cosa è meglio, filler o botox?
La scelta tra filler e botox dipende dall’obiettivo estetico che si desidera raggiungere e dalla tipologia di inestetismo.
In linea generale, il botox è il trattamento d’elezione per ridurre le rughe dinamiche del terzo superiore del viso, ma può essere utilizzato anche nel terzo inferiore per modulare la contrazione dei muscoli che trazionano verso il basso: in questo modo si attenua il cedimento dovuto all’età e il volto appare più sollevato e disteso.
Il filler permette di intervenire su tanti aspetti diversi: può rimpolpare le labbra, ridefinire il profilo del volto, correggere le proporzioni del naso, riempire le rughe profonde dovute al fisiologico invecchiamento della pelle.
Vediamo insieme qualche esempio di come i due trattamenti possono agire sulle diverse zone del volto.
Fronte
Sia per le rughe della fronte sia per le rughe glabellari, cioè quelle che si formano in mezzo alle sopracciglia, il botox è il trattamento principale. Se le rughe rimangono evidenti nonostante l’effetto miorilassante, valutiamo insieme l’esecuzione del filler per un risultato più completo.
Contorno occhi
Per le rughe del contorno occhi, le così dette zampe di gallina, in genere consigliamo il botox e la biostimolazione, un trattamento rigenerante ancora a base di acido ialuronico che idrata la pelle in profondità e la rende più elastica e compatta, attenuando le rughe sottili.
Naso
Con il rinofiller possiamo apportare piccole modifiche alla forma del naso, sollevando la punta, migliorando le proporzioni e la simmetria o facendolo sembrare più dritto. Consigliamo invece di procedere con il botox nel caso in cui la punta del naso si abbassi mentre sorridi.
Labbra
Il trattamento delle labbra con il botox ci permette di ottenere due risultati in particolare. A seconda della tecnica di esecuzione, possiamo attenuare le rughe del codice a barre oppure sollevare leggermente il labbro superiore, in modo che sembri più pronunciato. In questo caso parliamo di botox lip flip, che non prevede un aumento di volume.
Invece, il filler sulle labbra ha un effetto riempitivo e idratante, per cui la bocca appare rimpolpata e più morbida. Con il filler possiamo anche ridefinire il contorno labbra e correggere eventuali asimmetrie, in modo del tutto naturale.
Mento
Quando il mento ha un aspetto a buccia d’arancia, la causa è da ricercare in un’eccessiva contrazione del muscolo mentale, per cui interveniamo con il botox per ottenere un effetto miorilassante e distendere la zona. Il filler invece è efficace in caso di mento sfuggente per renderlo più pronunciato.
Mandibola
Il filler mandibolare rende il profilo del viso più definito, evidenziando il passaggio dal volto al collo oppure rendendo la mandibola più pronunciata e mascolina.
Cosa dura di più, il filler o il botox?
I risultati del filler sono visibili più a lungo, nel caso di un primo trattamento la durata va da 9 a 12 mesi e tende ad aumentare se si decide di proseguire con i trattamenti di mantenimento. Invece i risultati del botox durano da 4 a 6 mesi circa.
Come scegliere tra filler e botox?
Per capire quale trattamento si adatta meglio alle tue esigenze, è fondamentale una consulenza personalizzata di medicina estetica del viso eseguita da personale medico qualificato. Solo attraverso l’analisi del volto e della pelle è possibile comprendere le tue caratteristiche individuali e definire il percorso migliore per il tuo caso specifico.
In Studio Cemisa tutti i trattamenti viso sono eseguiti da personale odontoiatrico con formazione specifica in medicina estetica. Per avere un risultato naturale e armonico con i tuoi lineamenti, oltre che sicuro per la salute, prenota subito la tua consulenza. Ti aspettiamo a Torino.


